Regolamento C.E. n. 1069/09

Le leggi attualmente in vigore considerano le spoglie dell’animale domestico come un “sottoprodotto di origine animale” destinato dunque allo smaltimento in qualità di rifiuto secondo quanto stabilito dal Regolamento n. 1069/09 del Parlamento Europeo, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati, non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento comunitario n. 1774/02.

La cremazione delle spoglie animali, necessita quindi di impianti ben definiti in quanto la sopra citata Legge Comunitaria inquadra questa specifica categoria come materiale di CAT.1 destinato solo alla eliminazione presso inceneritori riconosciuti e sotto il diretto controllo del Ministero della Sanità.

È espressamente vietato che tali spoglie siano quindi seppellite in luoghi non idonei provocando l’inquinamento delle falde acquifere punibile ora con denuncia penale o gettate nella spazzatura ed essere la causa del diffondersi di malattie.

Statistica

Nel 2017 in Italia sono stati cremati oltre 170mila animali domestici e quasi 140mila sono stati sepolti nei cimiteri per animali.

Secondo l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente questi numeri risultano essere sempre in continuo aumento perché è maturata e cresciuta la sensibilità delle persone nei confronti degli animali.

Molte famiglie scelgono la cremazione anche per riavere le ceneri al proprio domicilio.

Il Nord Italia risulta essere all’avanguardia nella cultura del servizio funebre per animali ormai già da decenni, ma il numero di aziende specializzate è in netta crescita anche al Centro ed al Sud.